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Area faunistica del capriolo

Fauna
Località Colle Druni
03010 Trevi nel Lazio (FR) | Localizza sulla mappa
Comune: Trevi nel Lazio  Regione: Lazio

Tel. 0774/827219-21
E-mail: promozione.sviluppo@simbruini.it

Il capriolo (Capreolus capreolus) è il più piccolo Cervide italiano. Pesa fra i 15 e i 27 kg: la femmina è più leggera del maschio. La lunghezza è di circa 90-130 cm, l'altezza al garrese (punto più alto del dorso tra collo e scapole) è di 60-70 cm. Il suo aspetto inconfondibile è caratterizzato dal muso scuro e dallo specchio anale che si staglia sul mantello, che negli adulti è grigio in inverno e fulvo rossiccio in estate. Nel periodo invernale è possibile distinguere i due sessi grazie alle differenze nello specchio anale, a forma di fagiolo nel maschio e di cuore rovesciato nella femmina.
Elusivo e generalmente solitario salvo che nel periodo degli amori. Si accoppia in estate e ha una gestazione che dura 10-11 mesi, perché la gravidanza si caratterizza per un fenomeno particolare condiviso con poche altre specie definito "embriostasi". I neonati presentano una colorazione mimetica di colore bruno con macchie bianche sui fianchi (pomellatura).

Solo i maschi presentano due palchi (comunemente chiamati corna), di tessuto osseo che vengono sostituiti ogni anno.
La distribuzione originaria del capriolo in Italia comprendeva tutta la penisola, ma la mancanza di qualsiasi forma di conservazione nella prima metà del secolo scorso lo aveva spinto sull'orlo dell'estinzione a causa della pressione venatoria e della diminuzione dell'habitat ideale.
A partire dagli anni '60, l'abbandono delle montagne da parte delle popolazioni rurali, con la conseguente diminuzione del pascolo brado e delle coltivazioni in alta quota, l'istituzione di aree protette e una maggiore sensibilizzazione anche negli ambienti venatori hanno permesso il ritorno di condizioni adatte alla specie. Oggi, a partire dai comprensori alpini, insieme a numerose reintroduzioni, il capriolo sta riconquistando quegli spazi da cui era stato escluso.
L'area Faunistica, estesa circa 3 ettari, è nata nel 2008 in località Colle Druni a Trevi nel Lazio, con l'immissione di 3 caprioli, provenienti da un recinto (Comunità Montana di Spoleto) e sono nati e cresciuti in condizioni di semi-cattività.

Allo stato attuale sono presenti 4 esemplari, in seguito al triste avvelenamento di 5 animali avvenuto nel dicembre 2010.
Agli animali è stato collocato un radio-collare sia per motivi di sicurezza sia per utilità didattica; infatti presso l'area faunistica si organizzano visite didattiche dove attraverso "dimostrazioni" di monitoraggio radiotelemetrico vengono illustrate le modalità con le quali vengono monitorati i cervi reintrodotti in libertà.
Gli animali vivono in uno stato di semi-libertà e vengono alimentatati soprattutto in inverno, dal personale del Servizio Naturalistico del Parco con fieno e orzo.

Orari:

Per avvistare gli animali sono preferibili le ore del tardo pomeriggio o in prima mattinata.           Le visite guidate all'area faunistica vanno preventivamente prenotate all'ufficio comunicazione del Parco promozione.sviluppo@simbruini.it.
Per ulteriori informazioni contattare l'ufficio comunicazione del Parco dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.30: 0774/827221.



Ingresso: Il costo è di Euro 3,00 a persona. 

Area faunistica del capriolo
Area faunistica del capriolo
 
Area faunistica del capriolo
Area faunistica del capriolo
 
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