Home » Territorio » Rilevanze ambientali

Area Faunistica del Capriolo

Il capriolo (Capreolus capreolus) è il più piccolo Cervide italiano. Pesa fra i 15 e i 27 Kg: la femmina è più leggera del maschio. La lunghezza è di circa 90-130 cm, l'altezza al garrese (punto più alto del dorso tra colle e scapole) è di 60-70 cm. Il suo aspetto inconfondibile è caratterizzato dal muso scuro e dallo specchio anale che si staglia sul mantello, che negli adulti è grigio in inverno e fulvo rossiccio in estate.

Nel periodo invernale è possibile distinguere i due sessi grazie alle differenze nello specchio anale, a forma di fagiolo nel maschio e di cuore rovesciato nella femmina. I neonati presentano una colorazione mimetica di colore bruno con macchie bianche sui fianchi.
Solo i maschi presentano due palchi (comunemente chiamati corna), di tessuto osseo che vengono sostituiti ogni anno secondo uno schema ben preciso, che negli adulti può essere riassunto in tre fasi:

  • Crescita, della durata di circa tre mesi tra dicembre e febbraio, in cui il tessuto osseo cresce avvolto in un tessuto dermico detto "velluto"
  • Pulitura, intorno alla fine di febbraio, durante la quale l'animale si libera del "velluto"
  • Caduta, tra ottobre e novembre, con la perdita dei palchi e la preparazione alla sostituzione.

La distribuzione originaria del capriolo in Italia comprendeva tutta la penisola, ma la mancanza di qualsiasi forma di conservazione nella prima metà del secolo scorso lo aveva spinto sull'orlo dell'estinzione a causa della pressione venatoria e della diminuzione dell'habitat ideale.
A partire dagli anni '60, l'abbandono delle montagne da parte delle popolazioni rurali, con la conseguente diminuzione del pascolo brado e delle coltivazioni in alta quota, l'istituzione di aree protette e una maggiore sensibilizzazione anche negli ambienti venatori hanno permesso il ritorno di condizioni adatte
alla specie. Oggi, a partire dai comprensori alpini, insieme a numerose reintroduzioni, il capriolo sta riconquistando quegli spazi da cui era stato escluso.
L'area faunistica, di Trevi nel Lazio, nel cuore del Parco, estesa circa 3 ettari, si propone di ospitare un piccolo nucleo di caprioli allo scopo di diffondere la storia e la biologia della specie affinché visitatori e amanti della natura possano più facilmente conoscerla e rispettarla. Nel gennaio 2008 sono stati introdotti 3 caprioli dotati di radio collari provenienti da un recinto (Comunità Montana di Spoleto), nati e cresciuti in semi-libertà, i radio collari hanno una duplice funzione: di sicurezza e di utilità didattica.
Durante le visite potranno essere effettuate infatti delle "dimostrazioni" di monitoraggio
radiotelemetrico per illustrare le modalità con le quali vengono monitorati i cervi reintrodotti in natura.

Per visitare l'area è possibile contattare il Parco al numeri 0774/827219-21 o agli indirizzi di posta elettronica promozione.sviluppo@simbruini.it e ufficio.naturalistico@simbruini.it

Comune: Trevi nel Lazio (FR) | Regione: Lazio | Localizza sulla mappa
Capriolo
Capriolo
 


 
© Ente Parco Naturale Regionale Monti Simbruini - Via dei Prati, 5 - 00020 Jenne (RM) - Tel.0774/827221 Fax 0774/827183 - E-mail: monti.simbruini@simbruini.it - Posta certificata - CF 94006850583
Privacy | Note legali - Netpartner: Parks.it